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Francesco Pozzobon

May 31, 2022
CyberSecurity 360 Summit

Privacy e cybersecurity 2022: quali priorità e rischi per aziende e PA

Digital Attitude ha partecipato al CyberSecurity 360 SummitPrivacy e cybersecurity 2022: quali priorità e rischi per aziende e PA, principali sfide, nodi e problemi” portando alla discussione il punto di vista sul tema dalla prospettiva dell’esperienza delle persone – in attitudini e comportamenti – di fronte ai nuovi paradigmi della formazione, del cambiamento e delle nuove modalità di lavoro nelle organizzazioni in ambito di sicurezza informatica.

Nella tavola rotonda moderata da Gabriele Faggioli e Alessio Pennasilico ci siamo interrogati su alcuni aspetti oggi determinanti per aprire scenari e percorsi con cui affrontare le nuove sfide nelle diverse organizzazioni.

Lavoriamo infatti con una prospettiva privilegiata da cui guardiamo e affrontiamo il tema della sicurezza informatica che è rappresentata dall'accompagnamento delle persone nella vita quotidiana in azienda rispetto a:

-          come sviluppare comportamenti idonei e migliorare la loro esperienza in un ambito determinante come la sicurezza, dato che l'85% delle violazioni dei dati coinvolge infatti “il comportamento umano”. I percorsi di trasformazione digitale accelerati di questi ultimi anni nelle organizzazioni portano manager e dirigenti aziendali alla necessità di affrontare nuovi tipi sfide, tra cui la sicurezza informatica e devono garantire che questo tema sia integrato in tutti i processi di business e a livello di ogni singola persona in una mappa di connessioni nuova ed estesa, nonché porosa rispetto al perimetro stesso dell’organizzazione, ovvero considerando l’impatto rispetto alla vita extra lavoro delle persone nelle loro famiglie;

-          la creazione e diffusione di una nuova cultura della consapevolezza non solo e tipicamente intesa e riferita a strumenti e policy, bensì sul perché, sul come e quando agire comportamenti idonei a livello individuale dentro una relazione di rinnovata fiducia; stiamo vivendo infatti una crescita senza precedenti delle interazioni digitali, e in questo ecosistema digitale senza confini la fiducia è un aspetto fondamentale, e tra le parti (infrastruttura/persona) deve essere stabilita in tempo reale. L'identità degli utenti è uno dei primi elementi da proteggere, ma di nuovo non lo si fa solo attraverso strumenti bensì costruendo una relazione nuova azienda/persona, persona/strumenti e processi.

Per non correre rischi certamente abbiamo consigli molto pratici: avere lenti bifocali, ovvero pur continuando a mantenere l’effort su strumenti e infrastrutture a livello tecnologico non perdere mai di vista, anzi rafforzare l’investimento in esperienze nuove per acquisire competenze e attitudini in linea con la cultura aziendale. Investimento che è certamente sulla formazione dei dipendenti che sono l’elemento cruciale della catena del valore digitale di qualsiasi organizzazione.

Ma quale formazione, e perché?

Capire il "perché" è assolutamente cruciale e fondamentale per cambiare il comportamento. La consapevolezza sul "perché" aiuta a comprendere i presupposti sottostanti e a determinare cosa si può fare se ci sono lacune tra ciò che il team di sicurezza vuole e ciò che le persone stanno facendo.

Quindi torniamo al tema della costruzione di un nuovo paradigma di fiducia con e per le persone: ci vuole pazienza, comunicazione diversa, scardinare l’idea dell’errore/colpa/danno verso una logica opposta del chi più segnala meglio è, e se nel caso dovesse sbagliare allora può aiutare gli altri a non farlo.

Il ruolo fondamentale è giocato dalla formazione che oggi vive tempi, ritmi e spazi totalmente nuovi rispetto a quanto fatto fino a pochi mesi fa.

Qual è la soluzione di Digital Attitude per prevenire situazioni dannose?

L’ascolto del bisogno e l’osservazione della realtà, in altre parole: secondo diverse ricerche il 70% delle informazioni quotidiane è dimenticato dall’essere umano la sera stessa, accorciare la distanza – o annullarla con la contestualità - fra l’accadimento/rischio ed il momento formativo, mantenere l’ingaggio delle persone, incontrare i muovi tempi, spazi e modalità di lavoro, tutto questo è stato messo sotto la lente di ingrandimento in Digital Attitude nel disegno e creazione di Habit-Inspiring Platform come piattaforma per la formazione non convenzionale.

Nudging, learning on the job, gamification sono gli ingredienti di un modello innovativo di formazione e accompagnamento al cambiamento con la nostra piattaforma digitale.

 

Andando dunque a rispondere ai pain points più significativi nell’esperienza quotidiana della persona in un contesto come quello della sicurezza informatica significa fare un lavoro sulla fiducia, la comunicazione, l’ingaggio, la contestualità, la sostenibilità di un percorso:

  • fiducia : abbiamo creato un coach digitale cui dare del “tu” e che accompagna ogni giorno le persone con il proprio ritmo e attitudine;
  • comunicazione: abbiamo adottato la logica del nudging per consigliare e sostenere i comportamenti virtuosi trasformandoli in buone abitudini;
  • ingaggio: stiamo, ogni giorno, trasformando l’esperienza della persona sul tema sicurezza percepito come noioso e da cui tenersi lontano in un approccio Fun&Game;
  • tempo: il nuovo modello di formazione, non è più solo sincrono e top-down ma contestuale, on the job, un passo alla volta, dentro il tuo ritmo e le tue modalità nuove di lavoro;
  • sostenibilità: accompagniamo nel tempo le persone con un piano di micro-self learning che lavora anche in termini di mindset e nuova consapevolezza.

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