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Redazione

Jul 21, 2021

Digital Coach: che cosa si intende, a cosa serve e perché è importante

Viviamo in un’epoca nella quale le tecnologie, i processi e gli strumenti a disposizione cambiano in maniera sempre più repentina. Per questo motivo è necessaria una formazione continua e in costante aggiornamento.  

Scopriamo insieme perché un digital coach può essere la soluzione ideale e quali sono le caratteristiche che deve avere.


Pensando soprattutto a digital adoption e transizione digitale delle imprese, la formazione assume infatti un ruolo ancora più decisivo, il quale ci è stato sottolineato anche dalle contingenze degli eventi dell’ultimo anno.

Di conseguenza, risulta naturale chiedersi: quale è il miglior modo per realizzare il training e la formazione in azienda?  

Il training tradizionale non è efficace  

In primo luogo, dobbiamo partire dal concetto che il training tradizionale – inteso come apprendimento teorico basto unicamente su conferenze e lezioni frontali non è efficace.  

Le ricerche scientifiche hanno evidenziali che il 70% dell’apprendimento avviene tramite l’esperienza diretta e solo il 10% avviene su base teorica. Questo significa che, anche nella dimensione virtuale, dobbiamo guardare a quelle che sono le strategie di learning by doing e di unconventional learning (Gartner).  

Come ricorda anche l’Harvard Business Review in un recente articolo, riproporre online le metodologie di formazione tradizionale non è opportuno: il mezzo, le dinamiche e il contesto sono differenti, parlare di training digitale è molto più complesso.  

“What makes prioritizing learning difficult now is a challenge facing both business leaders or business teachers: learning online is a lot more complicated than setting up a Zoom account and continuing business as usual.”

Per affrontare quindi una formazione efficace e capace di realizzare davvero il cambiamento sono necessarie nuove modalità e nuove figure, una di queste è il digital coach.  

Digital coach, chi è che cosa fa

Il digital coach è una figura che si muove nel contesto digitale e virtuale, capace di sviluppare strategie d’impresa e training specifici adattandosi alle esigenze formative delle persone e delle aziende.  

Guardare ad un training che sia sempre più improntato verso la dimensione virtuale può portare molti vantaggi tra cui:  

  • Maggiore trasparenza e misurazione delle performance, in una prospettiva data-driven;  
  • Modularità e flessibilità per adattarsi alle persone ma anche a dispositivi e tools;  
  • Coinvolgimento ed engagement che rendono non solo più semplice la formazione ma anche più piacevole ed efficace.  

Nel caso di hi |habit-inspiring platform la digital coach è una intelligenza artificiale, capace non solo di adattarsi al contesto virtuale del lavoro ma di realizzare un allenamento che si concretizza nel cambiamento comportamentale, costruendo abitudini sostenibili nel tempo.  

hi | habit-inspiring platform si basa infatti su ricerche scientifiche in campo psicologico e neuroscientifico. Grazie a principi del behvioral design, come ad esempio il nudge, hi è capace di allenare ogni singola persona in azienda in maniera non convenzionale, adattandosi ai bisogni di ciascuno e secondo specifici coaching plan, anche costruiti ad hoc.  

In conclusione, è bene ricordare che utilizzare un SaaS per il training nella propria azienda non significa dare meno importanza alle persone, anzi vuol dire supportarle ancora di più nel loro pieno sviluppo professionale di hard e soft skills.

L’utilizzo di un digital coach virtuale permette di modularsi su ciascuno, indipendentemente dalla digital literacy posseduta e anche dal tempo a disposizione, in questo modo le persone diventeranno davvero il centro della formazione aziendale!