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Redazione

Jul 28, 2022

New Ways of Working: le 5 principali sfide per HR Manager

Il lavoro (non) è cambiato. Il contesto e le persone sono cambiati. Infatti, si modificano sempre di più le competenze, gli spazi lavorativi, i processi e le modalità: insomma, un panorama nel quale il change deve essere un vero e proprio mindset con cui affrontare le sfide quotidiane.

In questa dimensione le Direzioni HR rappresentano la chiave di volta per guidare i processi di cambiamento partendo dalle persone. Quindi, non solo cambiamenti di tipo tecnologico (ad esempio le diverse soluzione HR Tech) ma anche veri e propri cambiamenti culturali, relazionali ed umani.

Quali sono le principali sfide e priorità per le aziende italiane in tema di Risorse Umane?

 

1. Work Environment

Non solo un cambiamento nelle modalità di lavoro ma anche negli spazi, approcciare un modello ibrido presenta alcune sfide: creare connessioni tra le persone, mantenere presenti gli aspetti culturali e valoriali con team che sono in parte da remoto e in parte in ufficio. Gli stessi spazi vanno ridisegnati in modo che ci sia il giusto “why” per andare in ufficio, ad esempio realizzare più spazi per la collaborazione face-to-face e il team-working. Inoltre, un workplace ibrido può anche significare delineare alcune “regole” come, ad esempio, schedulare brainstoriming o meeting importanti quando tutto il team è in presenza.

 

2. Employee Branding ed Employee Experience

Nel contesto lavorativo attuale riuscire ad attirare e mantenere i talenti è una sfida sempre più importante per la direzioni HR. Secondo una ricerca di McKinsey, i dipendenti che vivono in modo positivo la propria esperienza lavativa sono 16 volte più ingaggiati e vogliono stare più tempo in quell’azienda.

 L’employee branding e l’employee experience riguardano molteplici fattori: l’esperienza sociale con le altre persone in azienda, il lavoro e le task quotidiane ma anche le dimensioni più “corporate”.  Ecco uno schema che sintetizza alcune delle dimensioni più importanti in tema di EX:

 

 

3. EVP – Employee value proposition

La proposta di valore è molto importante per una impresa, la posiziona in maniera strategica sul mercato e risponde alla domanda “perché un cliente dovrebbe scegliere il mio prodotto?”. Ecco, oggi in una epoca di vera e propria “war for talent” le direzioni HR devono pensare in modo più “marketer” e domandarsi “perché un talento dovrebbe scegliere la mia organizzazione?”. L’EVP è un insieme complesso: riguarda l’esperienza lavorativa percepita dai dipendenti, la propria brand identity ed i propri valori culturali in relazione con le persone.

Helen Handfiled Jones e Beth Axelrod la definiscono come:

 “la somma complessiva di tutto ciò che persone vivono e ricevono nell’ambito del rapporto di lavoro con un’azienda: la soddisfazione intrinseca per il lavoro, l’ambiente, la leadership, i colleghi, la retribuzione e altro ancora. È quello che fa l’azienda per soddisfare i bisogni, le aspettative, e anche i sogni dei collaboratori”

Insomma, il vero Valore (con la V maiuscola) che quell’azienda offre all’esterno e all’interno.

4. Formazione e competenze digital

In un mercato in evoluzione sono importanti le attività di formazione, sia in ambito di upskilling/reskilling che come veri e propri benefit, questi permettono alle persone di crescere all’interno dell’azienda migliorando quindi la retention.  

Oggi la sfida è: come integrare competenze, tool e metodologie digital nei programmi di training e formazione? Come rendere questi momenti efficaci ed ingaggianti per i dipendenti?

Alcune soluzioni digitali, come ad esempio la piattaforma habit-inspiring, sono utili tool per migliorare i processi di formazione e coaching aziendale in maniera efficace, sostenibile e senza lasciare indietro nessuno.

 

5. Nuovi modelli di leadership

Il futuro lavorativo è in continua evoluzione e sarà sempre più digital-first; perciò temi come l’open mindset, digital literacy e il continous learning saranno sempre più essenziali per le organizzazioni. Tuttavia, come emerge dalla ricerca di Saleforce “2022 Global Digital Skills Index” il 76% dei lavoratori non è preparato per lavorare in un mondo digital-first.

 

Per far fronte a questo sono necessarie nuove skills, nuova formazione e soprattutto nuovi modelli di leadership capaci di mettere al centro le persone grazie all’empatia. Essere un leader empatico significa in primo luogo comprendere ciò che serve per coinvolgere i dipendenti, ispirarli e adattarsi in maniera flessibile al cambiamento. 

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