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Redazione

Mar 25, 2021

Unconventional learning, perché usarlo per l'apprendimento di nuove skills

Numerose ricerche scientifiche evidenziano come il 70% dell’apprendimento avviene tramite l’esperienza diretta, mentre soltanto il 20% è relativo all'interazione con il proprio network di relazioni e il restante 10% avviene su base teorica.

Proprio per questo motivo sono necessarie nuove modalità di apprendimento che sfruttino il learning-by-doing e nuovi strumenti a disposizione delle persone per valorizzarne le attitudini: questa è la strada migliore affinché gli investimenti in training della propria azienda siano davvero efficaci.

L'Unconventional Learning secondo Gartner

Gartner ha parlato proprio di Unconventional Learning per identificare tutte quelle pratiche che incorporano degli elementi di training in maniera non convenzionale, in modo da sfruttare al meglio i tools delle New Ways of Working. Inoltre, quando si parla di alfabetizzazione digitale il training tradizionale non è efficace quanto un approccio unconventional. Come viene sottolineato anche nel report di Gartner:

“Because proficiency with technology has been improving, there is less need for classical training of the “what button to push” variety. Most employees do not need to hear what the functions do; they need help with how they will use these capabilities. Digital workplace learning is most effective when tied to adoption and engagement that takes into account the specific working context od the organization and of each individual employee.”

 

Ci sono due strade – parallele - per realizzare l’adozione efficace dei nuovi strumenti digitali nella propria azienda:

1- la prima prevede una importante fase di awareness e generazione di consapevolezza per dare ai propri dipendenti tutte le informazioni di cui hanno bisogno in modo da effettuare uno switch verso un nuovo tool, principalmente in termini di mindset. L’obbiettivo principale di questa fase è infatti quello di massimizzare la digital distruption.

2- la seconda attiene alla necessità di valorizzare e incoraggiare l’apprendimento di nuove capacità e skills in maniera pratica. L’obbiettivo è quello di aumentare l’efficienza complessiva dell’organizzazione grazie ad un utilizzo ottimale delle nuove abilità legate ai nuovi modelli e ambienti di digital workplace.

 

Come realizzare tutto questo?

Anziché incorporare il training come attività separata da programmare in determinati periodi di tempo prestabiliti, è più efficace effettuare un training specifico e contestuale, che avvenga durante le attività lavorative quotidiane, secondo un approccio di learning-by-doing.

 Un programma di change management (e di digital adoption) è infatti fondamentale affinché le persone possano portare a compimento i task quotidiani ed imparare ad usare efficacemente nuovi tools. Paradossalmente, secondo quanto emerge dal report di Gartner, è necessario parlare il meno possibile di un nuovo tool; risulta, infatti, molto più efficace permettere alle persone della propria azienda di utilizzare quel tool direttamente ed imparare in modo pratico nuove skills.

 La piattaforma habit-inspiring platform creata da Digital Attitude, citata anche in questo articolo di Gartner, sfrutta proprio questo approccio di uncoventional learning, allenando le persone in ogni organizzazione mediante piccoli step. Sono necessari, infatti, solo tre minuti al giorno per imparare nuovi comportamenti e associarli a nuove nozioni, proprio mentre si sta lavorando. In questo modo si andranno a creare quelle abitudini che diventano comportamenti sostenibili e capaci di realizzare pienamente l’adoption verso un nuovo modo di lavorare (digital workplace) sfruttando anche le new ways of working .